Il ritiro precampionato:

storia di una meravigliosa esperienza

ritiro_2000_bis_300  ritiro2_300

Tutto è partito da un’idea in apparenza semplice: prepararsi esattamente come le squadre di calcio che si vanno ad arbitrare la domenica. E’ la primavera del 1994 ed il Presidente della Sezione Maurizio Morvidoni partecipa il Consiglio Direttivo di due novità: creare un polo di allenamento da mettere a disposizione degli associati durante la stagione agonistica e portare gli arbitri in ritiro prima dell’inizio dei campionati. Il tutto per consentire una preparazione atletica e tattica adeguata all’evoluzione del gioco del calcio e per cementare lo spirito di squadra fra i fischietti. Il Consiglio Direttivo approva con entusiasmo le proposte del Presidente con una sola, ma importante, obiezione:”Dove le troviamo le risorse economiche per portare gli arbitri in ritiro?”

Nonostante ciò il progetto parte e si comincia col cercare il posto giusto con determinate caratteristiche: in collina, con un campo sportivo a disposizione e con la possibilità di ospitare un bel gruppo di atleti senza spendere cifre improbabili. Alla fine il luogo giusto viene individuato: ai quasi 700 metri di Monte Santa Maria Tiberina, grazie ai buoni uffici del Presidente Morvidoni, si trova l’accordo con un camping fornito di bungalows a duecento metri dal locale campo sportivo. Ora bisogna trovare le adesioni. E qui la grande sorpresa: la proposta viene accolta con così grande entusiasmo dagli arbitri che tutti si dichiarano disposti ad accollarsi le spese di soggiorno purchè il ritiro abbia luogo. E così nel mese di agosto del 1994 si parte: un nutrito gruppo di fischietti tifernati si trasferisce per una settimana “al Monte” e, sotto la guida del vice presidente Nazzareno Cardinali, si sottopone a due sedute atletiche giornaliere condite da bagni in piscina, pasti consumati in allegria, scherzi goliardici ed interminabili partite a carte.

monte_santa_maria_tiberina_view_300   monte

nelle foto: due immagini di Monte Santa Maria Tiberina

Il ritiro ottiene un così grande riscontro che è scontato il ripetersi dell’esperienza fin dall’anno successivo. Nel frattempo è diventata una realtà anche il polo di allenamento che permette agli arbitri di allenarsi assieme durante la stagione, di seguire specifiche indicazioni per la preparazione atletica e di essere monitorati da tecnici federali.

Il ritiro precampionato diventa una solida tradizione della sezione AIA tifernate, imitato nel tempo anche da sezioni numericamente più grandi; nel corso degli anni si va alla ricerca di sedi più adatte allo scopo: per tre anni, fino al 2000, ci si trasferisce ai 600 metri di Casteldelci, nell’appennino marchigiano, non più in bungalows ma in un caratteristico albergo del centro storico poi, dal 2001, viene individuata quella che è l’attuale sede del ritiro: agli 800 metri di Acquapartita di Bagno di Romagna in riva all’omonimo lago in una splendida struttura a 4 stelle, dotata di tutti i conforts e sede dei ritiri di importanti squadre professionistiche. Qui gli arbitri per una settimana si sottopongono sull’adiacente campo sportivo alle quotidiane torture del referente atletico sezionale, circondati dall’affetto dello staff dell’Hotel Miramonti che li ha ormai adottati, e potendo usufruire di palestra, sauna, piscina ed idromassaggio.

casteldelci_300 miramonti_300_01

Sopra: a sx una veduta di Casteldelci, a sx lo splendido scenario di Acquapartita

Anche le riunioni tecniche con ospiti di prestigio hanno contribuito alla buona riuscita dei ritiri: tutti i presidenti del Cra Umbria succedutisi nel corso degli anni hanno visitato le sedi dei ritiri e nell’agosto 2008, oltre a quella del neo CRA Francesco Amelia, c’è stata la grande novità della lezione sul campo tenuta da un allenatore professionista che si è rivelata preziosa dal punto di vista della conoscenza del gioco del calcio e dei suoi aspetti tattici. Ogni anno i nuovi partecipanti si dichiarano entusiasti di questa esperienza che nel tempo ha creato quell’auspicato spirito di gruppo e cementato numerose amicizie. Ed il suo successo è certificato anche dall’attenzione della stampa.